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UNIONE
NAZIONALE ITALIANA TRASPORTO AMMALATI A
LOURDES E SANTUARI INTERNAZIONALI
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Via
Labus, 15
20147 Milano
Tel. 02.41.21.176
Fax 02.41.27.14.97
info@unitalsilombarda.it |
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| "C'era una volta e ancora c'è" |
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È
una storia che dura da 100 anni, e tanti ancora ne percorrerà. È
fatta da protagonisti che hanno in comune obiettivi, progetti, impegni e
sogni. Attraverso la temporaneità del quotidiano e nella continuità della condivisione con gli ultimi, i malati, i disabili.
In questa frase Giovanni Paolo II, che annualmente l'11 febbraio (ricorrenza
della Beata Vergine di Lourdes) celebra la Giornata Mondiale del Malato,
racchiude tutto il nostro "essere Unitalsi": "Quando, a causa
di una malattia grave, vengono meno le forze, s'allontanano i progetti a
lungo coltivati nel cuore. Alla sofferenza fisica si aggiunge quella spirituale,
dovuta ad un senso di solitudine che attanaglia la persona. Nell'odierna
società, una certa cultura considera la persona ammalata al pari
di un fastidioso ostacolo, non riconoscendo l'apporto prezioso che essa
reca, sul piano spirituale, alla comunità. È necessario ed
urgente riscoprire il valore della Croce condivisa con Cristo".
La capacità di accogliere la Croce e, come Bernadette, d'imparare
a condividerla, a farla propria e, insieme, riscoprirne il significato autentico
di Resurrezione. L'Unitalsi Lombarda si vuole raccontare con la voce delle
venticinque Sottosezioni che la compongono; venticinque tasselli che formano
un unico grande puzzle fatto di amore, di grazia e non solo. Vogliamo ripercorrere
la nostra strada, il nostro cammino, il nostro pellegrinare. Dai primi pellegrinaggi
a Lourdes, a Loreto, ai ritiri, alle giornate di festa sino a nuove programmazioni,
mantenendo la centralità del malato e il rispetto dignitoso del disagio
per continuare ad essere presenza "al servizio del bisognoso" nelle parrocchie, nelle aziende, negli istituti per disabili, nella propria
vita di ogni giorno.
Venticinque realtà ben definite, ciascuna con la propria fisionomia
e il proprio "peso" associativo, "storie" diverse -seppure
simili nell'entusiasmo e nell'impegno di chi le ha vissute- scritte inizialmente
per puntate mensili sul "Charitas", periodico dell'Unitalsi Lombarda,
ed oggi rielaborate in una pubblicazione organica che ci aiuta a "fare
memoria". Fare memoria fermando il tempo per una pausa necessaria che
consenta agli Unitalsiani, ma anche ad altri cittadini lombardi, di meglio
conoscere il cammino compiuto da una "Unione" di persone che ha
in Maria, sua Madre; in Cristo, suo fratello; e ritrova, in ogni volto incontrato,
Cristo. Una famiglia che sa sempre rinnovarsi, che si pone permanentemente
in gioco attraverso i suoi membri e che si adatta alle esigenze e alle domande
del vivere oggi. La nostra storia, dalla Valtellina alla "bassa"
lodigiana, incontra periodi storici, differenze culturali e ambientali,
generazioni di uomini e di donne che, nonostante le loro particolarità,
vivono la missione solidale con l'Altro.
Dice ancora il Papa: "Ugualmente mi preme incoraggiare quanti si dedicano
con passione alla cura degli ammalati, perché proseguano nella loro
preziosa missione d'amore, e possano in essa sperimentare le interiori consolazioni
che il Signore dispensa a chi si fa buon samaritano accanto al prossimo
che soffre".
Questa è l'UNITALSI Lombarda.
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