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Nella foto: Maria Enrica al centro.

Ciao Maria Enrica

  La notizia è piombata martedì 23 ottobre sulla comunità unitalsiana e lasciando tutti attoniti. La maestra Maria Enrica Lambri, 67 anni, docente della scuola dell’infanzia in pensione, residente a San Lorenzo de’ Picenardi, è mancata intorno alle 17.30 mentre si trovava ricoverata alla Poliambulanza di Brescia. Nei giorni scorsi si era sentita poco bene ed era stata ricoverata e poi sottoposta ad un triplo bypass cardiaco. Purtroppo le sue condizioni sono peggiorate e un infarto l’ha portata via. Il paese perde una vera colonna. Maria Enrica era presidente dell’associazione ‘Insieme per la vita’, che si occupa di trasporti delle persone anziane e dei pasti, presidente dell’Unitalsi sottosezione di Cremona, volontaria in Parrocchia, già consigliere comunale, attivissima in campo sociale, umanitario e civico.

La salma arriverà giovedì mattina alle ore 9.30 a S. Lorenzo Picenardi nella chiesa parrocchiale. Alle 20.30 la veglia di preghiera.

Il funerale invece, venerdì alle ore 15.00 nella chiesa di S. Lorenzo Picenardi.

 

Il Ricordo

di Valerio Lazzari

Creare legami. Quante volte abbiamo sentito questa frase del “Piccolo principe”?, e chissà Enrica durante gli anni di insegnamento quante volte l’ha detta, spiegata e trasmessa ai suoi bambini? Non è però solo una semplice frase, non è una di quelle frasi da leggere e poi lasciare lì, tra le pagine di un libro. La vera sfida è portare quella frase nella realtà, durante la vita di ogni giorno. Maria Enrica di questo ne è stata un esempio, non solo l’ha insegnata a parole, ma anche nel concreto, nel quotidiano. Il suo quotidiano era intriso di legami e relazioni, in ogni momento ha testimoniato con la vita la bellezza del donarsi agli altri, di mettersi completamente al servizio di tutti, soprattutto per quelle persone piщ in difficoltà o nelle fasce più deboli.

Impegnata a livello parrocchiale e anche come presidente dell’associazione cittadina “Insieme per la vita” ha saputo esserci per tutti, senza perdere la tenacia e la voglia di spendersi per il bene.

Bene che non ha mai fatto mancare neanche nell’ associazione Unitalsi, come volontaria per diversi anni, e negli ultimi tempi come presidente della sottosezione cremonese.

Enrica non amava mostrare ciò che faceva, lo faceva in silenzio, senza mai far mancare una parola di conforto. Il bene si fa in silenzio, tutto il resto è palcoscenico, questa era la sua filosofia.

Prezioso anche l’aiuto che ha dato alle varie assemblee e riunioni, in cui non ha mai fatto mancare il suo contributo e pensiero.

Un’attenzione particolare l’ha rivolta anche ai giovani. Un forte impegno c’è stato da parte sua per la due giorni giovani a Cremona del 2017, e tanti altri eventi, sosteneva profondamente come l’associazione andasse affidata anche ai giovani come futuro per l’Unitalsi.

Un carattere vivace e dinamico ma anche serio e fraterno. Non ha mai evitato un confronto, una battuta ma anche una parola di vicinanza.

Difficile ora pensare a tutto senza Maria Enrica, dalle cose più semplici alla figura da presidente dell’Unitalsi di Cremona.

Ciò che rimane è tanto dispiacere, per la persona che è stata, per ciò che ha fatto e per ciò che ha costruito.

Resta però anche la consapevolezza di quanto faccia bene una vita intrisa di servizio, e sempre col sorriso, anche questo abbiamo imparato da Maria Enrica.