È una storia che dura da 100 anni, e tanti ancora ne percorrerà.
È fatta da protagonisti che hanno in comune obiettivi, progetti, impegni e sogni.
Attraverso la temporaneità del quotidiano e nella continuità della condivisione con gli ultimi, i malati, i disabili.
In questa frase Giovanni Paolo II, che annualmente l’11 febbraio (ricorrenza della Beata Vergine di Lourdes) celebra la Giornata Mondiale del Malato, racchiude tutto il nostro “essere Unitalsi”

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